miércoles, 7 de noviembre de 2012

ANTONIO DELFINI [8309]





Antonio Delfini  (Modena, 1907-1963). Poeta, escritor y periodista italiano.
Hijo de una familia rica de propietarios de tierra, se inscribió en los años veinte en las milicias juveniles fascistas. Abandonó paulatinamente la militancia y se dio a las letras. Frecuentó los ambientes literarios y colaboró en revistas de Roma y Florencia. Redactó el manifiesto del Partido Conservador Comunista, que no tuvo ninguna fortuna política. Calificado con cierta justicia como un "diletante de la paraliteratura", Pier Paolo Pasolini escribió sobre él: "Delfini ha perseguido toda su vida un ideal que podríamos llamar, malamente, sacro. Este ideal sacro consistía, empero, en una fundamental desacralización de todo".

Poesía

Poesie dal quaderno N. 1, Modena, Autoedizione, 1932
Poesie della fine del mondo, Milano, Feltrinelli, 1960
Poesie dal quaderno N. 1, Modena, Comune di Modena, 1993.
Poesie della fine del mondo e poesie escluse, a cura di Daniele Garbuglia, prefazione di Giorgio Agamben, Macerata, Quodlibet, 1995. ISBN 88-86570-05-8

Narrativa 

«L'ariete. Riforma» (Modena 1927) (con Ugo Guandalini).
Ritorno in città, Modena, Scrittori padani, 1931.
Ritorno in città, Modena, Guanda, 1933 (è l'ed. del 1931 ricopertinata).
«Caratteri» (Roma 1935) (con Mario Pannunzio).
Il ricordo della basca, Firenze, Parenti, 1938.
Il fanalino della Battimonda, Firenze, Edizioni di «Rivoluzione», 1940.
«Il liberale» (Viareggio 1953).
Il ricordo della basca, Pisa, Nistri Lischi, 1956.
La Rosina perduta, Firenze, Vallecchi, 1957.
Misa Bovetti e altre cronache, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1959.
Modena 1831, città della Chartreuse, Milano, All'insegna del pesce d'oro, 1962.
I racconti, Milano, Garzanti, 1963 (Premio Viareggio 1963).
Lettere d'amore e Ritorno in città, Parma, Guanda, 1963.
Diari 1927-1961, a cura di Giovanna Delfini e Natalia Ginzburg; prefazione di Cesare Garboli, Torino, Einaudi, 1982.
Il ricordo della Basca, Torino, Einaudi, 1982. ISBN 88-06-05488-0
Note di uno sconosciuto e altri scritti (numero monografico di «Marka», 27, 1990).
Racconto non finito, prefazione di Cesare Garboli, Viareggio, Pegaso, 1992.
Il ricordo della basca, Milano, Garzanti, 1992.
Il fanalino della Battimonda, introduzione di Cesare Garboli, Milano, Lombardi, 1993. ISBN 88-7799-017-1
Modena 1831, città della Chartreuse, Milano, Scheiwiller, 1993.
Antonio Delfini (numero monografico di «Riga», 1994, pubblica il carteggio con Pannunzio e vari inediti).
Vagabondaggio primaverile e altri scritti, Pistoia, Via del vento, 2007.
Autore ignoto presenta. Racconti scelti e introdotti da Gianni Celati, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-19246-4

No ficción

«Lo spettatore italiano» (Bologna 1928-1929).
Tabella delle più significative opere della letteratura italiana uscite fra le due grandi guerre 1918-1940, Parma, Guanda, 1943 (con lo pseudonimo di Franco Franchini).
Manifesto per un partito conservatore e comunista in Italia, Parma, Guanda, 1951.
Manifesto per un partito conservatore e comunista e altri scritti, a cura di Cesare Garboli, Milano, Garzanti, 1997. ISBN 88-11-59896-6





La tierra separada

"La tierra separada de su universo."
Noticia importante que apareció en el Corriere 
más grande y alucinante que la caída del fascismo.

"Jaime Duarte Vascon" decía el periódico
"joven cientista de siete años hijo de un general
ha descubierto que el mundo ha caído en un vaso.
No dice dentro de cuánto sobrevendrá el fin
puesto que eso ya no importa saberlo
siendo un segundo del tiempo antiguo
equivalente a un millón de años del tiempo moderno".

Roma, noviembre 1959






Dominado el motín en una cárcel cubana

Dominado el motín en una cárcel cubana
quería arreglar mis cuentas para siempre.
Estaba cansado de la vida de funcionario,
estaba cansado de hacer de carcelero
quería volverme un asesino independiente.

Cuando en Londres se mató María Callassi...

Roma, noviembre 1959







Vivimos

Vivimos
en pánico
total
absoluto
inverecundo
sin remisión.

De Roma a Milán, en el rápido, 6 de marzo de 1960

Poesie della fine del mondo e Poesie escluse, Quodlibert, Macerata, 1995.
Versiones de Jorge Aulicino




La terra separata

"La terra separata dal suo universo."
Notizia importante che apparve sul Corriere
più grande e allucinante dalla caduta del fascismo.

"Jaime Duarte Vascon" diceva il giornale
"giovane scienziato di sette anni figlio di un generale
ha scoperto che il mondo è caduto in un bicchieri.
Non dice da quanti anni avvene la fine
questo ormai poco importa saperlo
essendo un secondo del tempo antico
pari a milione d'anni del tempo moderno.








Domata la rivolta in un carcere cubano

Domata la rivolta in un carcere cubano
volli farmi liquidare per sempre.
Ero stanco della vita del questore
ero stanco di fare l'aguzzino
quería diventare un libero assasino. 

Quando a Londra si ammazó Maria Callasi...








Noi viviamo

Noi viviamo
de una paura
totale
assoluta
invereconda 
senza remissione.




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