lunes, 24 de septiembre de 2012

7924.- ROBERTO ROVERSI



Roberto Roversi (Bolonia, 28 de enero 1923 - Bolonia, 14 de septiembre 2012 ) fue un escritor y poeta italiano, y autor de letras de canciones, ex editor del periódico Lotta Continua.

El poeta italiano Roberto Roversi, fundador de la revista Officina, junto al fallecido director de cine Pier Paolo Pasolini, ha muerto en su Bolonia natal, norte de Italia, a los 89 años. En su larga vida literaria, el autor de algunas de las más famosas canciones del cantante italiano Lucio Dalla, escribió medio centenar de libros entre poemas, novelas y textos.          


OBRA:

Poesie, Bologna, Libreria antiquaria Mario Landi, 1942.
Rime, Bologna, Libreria antiquaria Mario Landi, 1943.
Umano, Bologna, Libreria antiquaria Mario Landi, 1943.
Ai tempi di re Gioacchino, Bologna, Libreria antiquaria Palmaverde, 1952.
Poesie per l'amatore di stampe, Caltanissetta, Sciascia, 1954.
Caccia all'uomo. Romanzo, Milano, Mondadori, 1959.
Dopo Campoformio. Poemetti, Milano, Feltrinelli, 1962; Torino, Einaudi, 1965.
Registrazione di eventi, Milano, Rizzoli, 1964.
Unterdenlinden, Milano, Rizzoli, 1965.
Le descrizioni in atto (1963-1969), Bologna, s.n., 1970; Bologna, Coop. Modem, 1990.
La macchina da guerra più formidabile, in "Quaderni del Cut/Bari", n. 9, febbraio 1971.
I diecimila cavalli, Roma, Editori Riuniti, 1976.
Enzo re, Bari, Centro Teatrale Universitario, 1979.
Trentuno poesie di Ulisse dentro al cavallo di legno, Castelplanio, Ribichini, 1981.
Il grande blu, il grande nero. Sedici giovani poeti del Mediterraneo, a cura di e con Silvano Ceccarini e Nicola Muschitiello, Bologna, Transeuropa, 1988.
L'Italia sepolta sotto la neve, Valverde, Il girasole, 1989.
Una cronaca in nero in La scoperta di Bologna, Bologna, L'inchiostroblu, 1991.
Quattro porte ai quattro venti. Pieve di Cento e la sua gente nelle fotografie di Giovanni Melloni, Cento, Cassa rurale ed artigiana di Cento, 1992; San Giovanni in Persiceto, Beccari, 1996.
Amo Bologna perché è bella. Agenda storica di Bologna 1996, a cura di, Rimini, Capitani, 1995.
Parte terza, Como, Lythos, 1995.
Siamo andati sui monti più alti, Modena, Istituto storico della resistenza e di storia contemporanea, 1995.
25 poesie autografe, Torino, In Carta Linda, 1995.
La gentile signora, Oppido Lucano, Cridi Editrice, 1995.
Se tutti i mari del mondo fossero inchiostro, Cento, Cooperativa Culturale Centoggi, 1996.
Enzo Re. Tempo viene chi sale e chi discende, Porreta Terme, I quaderni del battello ebbro, 1997.
Tre invettive contro il tarlo, nemico del libro. Tre poesie, Scandicci, Mugnaini, 1997.
Aber es haben zu singen, Civitanova Marche, Associazione Autori Contemporanei, 1998.
Spaventoso rombo e notturna devastazione nella grande città di Parigi, 1808, Montichiari, Zanetto, 1998.
Enzo re. Tempo vene ki sale e ki discende, Bologna, Pendragon, 1999.
La partita di calcio, Napoli, Pironti, 2001.
Dall'Arcadia al Parini, a cura di, Roma, Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, 2002.
La macchina da guerra più formidabile. Testo per il teatro, 1970, Bologna, Pendragon, 2002.
Unterdenlinden. Testo per il teatro, 1965, Bologna, Pendragon, 2002.
Il crack. Testo per il teatro, Bologna, Pendragon, 2004.
Il timone, Milano, EnnErre Le nostre ragioni, 2005.
La macchia d'inchiostro. Testo per il teatro, 1976, Bologna, Pendragon, 2006.
Il timone 2, Milano, EnnErre Le nostre ragioni, 2008.
Tre poesie e alcune prose. Testi 1959-2004, Roma, Sossella, 2008.
Nuvolari frusta implacabile di velocità e furore, Bologna, Pendragon, 2009.
L'Italia sepolta sotto la neve, Pieve di Cento, AER edizioni, 2010.
La devastazione di Montecalvo, Oèdipus, 2010.
Caccia all'uomo, Bologna, Pendragon, 2011.
La dura epica vicenda. Un poemetto inedito e due canti dal poema Dopo Campoformio, Teramo, Edizioni Banca di Teramo, 2011.
Trenta miserie d'Italia, Ascoli Piceno, Sigismundus, 2011.





De "Las treinta miserias de Italia"

XII

La miseria de la mísera Italia número doce
la cabeza en llamas la maraña
de la fiesta de los pensamientos paja que
se inflama arde entre ascuas humeantes.
Se consumen noticias mezcladas con el recuerdo
de viejos tiempos
el bagaje sobre el carro de la vida en marcha
es espacio de fresca primavera.
En otro lugar, polvo levantado por el auto
en el camino de campaña
huele a manzana mientras el mirlo se aleja
chilla fuerte en el hilo de hierba a lo largo del mar
cercos cercos cercos de adelfas abandonados y
pinos decapitados por vientos seculares
camino a la tierra.
¿Puede la muerte urdir su lacerante matanza
reducir a cenizas el delfín
el buque a fuego
la dominante nube en ciclón y
arrollar la vida?
¿El fervor es arrastrado al torbellino
lo existente en un instante desaparece
la juventud es luego recuerdo sobre el ojo cerrado
del cielo interminable de techos
y finalmente se olvidan las tumbas de los viejos héroes?
¿Cuántas primaveras los hombres fugitivos
ignoran las jóvenes alas que
llegan traídas por el viento?
Se puede considerar la oportunidad
de no resignarse
a quemar en el carro de los vencedores
incluso nuestras propias banderas.
Por favor.

L'Italia sepolta sotto la neve, 1989
Versión de J. Aulicino





XII

La miseria della misera Italia numero
dodici
la testa in fiamme la sterpaglia
della festa dei pensieri paglia che
avvampa brucia fra braci di fumo.
Si consumano notizie mescolate al ricordo
di vecchie età
l'armamentario sul carro della vita
in corsa
è spazio di fresca primavera.
Altrove polvere sollevata dall'auto nella
strada di campagna
odora di mele mentre il merlo s'allontana
stride forte a filo dell'erba lungo il mare
siepi siepi siepi di oleandri abbandonati e
pini scavezzati dai venti secolari
camminano a terra.
Può la morte ordire il suo acuminato
massacro
ridurre in cenere il delfino
il vascello in fuoco
la sovrastante nuvola in ciclone e
travolgere la vita?
Il fervore trascinato in gorgo
l'esistente in un attimo è scomparso
giovinezza è il ricordo poi sull'occhio
chiuso
del cielo interminabile di tetti
e alla fine dimenticare la tomba
dei vecchi eroi?
Quante primavere gli uomini fuggitivi
abbandonano alle giovani ali che
arrivano portate dal garbino?
Si può considerare l'opportunità
di non rassegnarsi
bruciare il carro del vincitore
anche le nostre bandiere.
Per favore.





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